• Andrea

Prima di tutto... Perché?


In questi giorni stiamo ricevendo un sacco di complimenti, in bocca al lupo e pacche sulle spalle per la nostra idea di girare gli USA con il van.

Siamo oggetto di curiosità, perplessità e di una moltitudine di domande riguardo lo spazio, l'organizzazione, le assicurazioni, la spedizione di Ronzinante dall'altra parte dell'oceano, la scuola, il cane, le tappe...

Ce le siamo fatte anche noi per più di un anno queste domande e tutt'ora, a poco più di un mese dalla partenza, non vi nascondo che abbiamo ancora dei punti interrogativi che ci orbitano sopra la testa.

Sopra tutte però c'è una domanda semplice e fondamentale che molte persone ci hanno fatto: PERCHE'?

Trovare una risposta non è stato semplice all'inizio poiché una miriade di paure (più che lecite) falsavano la nostra visione d'insieme.

Poi una sera Michela e io ci siamo guardati in faccia e ai nostri mille dubbi abbiamo risposto con un'altra domanda: PERCHE' NO?

Navigando sul web ci siamo imbattuti in parecchie storie di famiglie che "prendono e vanno", che cambiano vita, che provano a percorrere binari alternativi a quelli proposti dalla società moderna senza necessariamente essere dei disadattati o dei folli, ma difficilmente sono nostri connazionali.

Perché una normale famiglia italiana dovrebbe andarsene 6 mesi in giro per gli Stati Uniti?

Per passare del tempo vero insieme, per conoscersi e conoscere noi stessi, per sperimentare, sbagliare, riprovare, accettare ciò che è diverso, adattarsi, gioire, correre, urlare, piangere e amare...

Secondo noi la parte più bella del mondo, quella che ha da insegnarci davvero tanto, è proprio lì, al di fuori della nostra bella realtà confezionata.

I bambini amano questo tipo di vita, si adattano senza problemi molto meglio degli adulti e difficilmente si annoiano durante i nostri viaggi perché sono sempre stimolati da situazioni diverse, da persone nuove. Sono i genitori che molto spesso li rovinano facendoli vivere in un mondo asettico (attento che sudi, non correre, non sporcarti…). La cultura che ci facciamo sui banchi è importantissima ma la ricchezza interiore e le esperienze che ci portiamo a casa dopo un viaggio sono linfa per la nostra Vita. Queste emozioni aiutano i bambini ad amare quello che hanno intorno, a vivere le diversità, permettendogli di sviluppare una mentalità decisamente più elastica, pronta ad adattarsi e a trovare soluzioni, oltre che a renderli più empatici nei confronti del prossimo.

Forse vi stupiremo ma siamo una famiglia come tante, fatichiamo ad arrivare a fine mese e di certo non possiamo scappare dalla società per vivere di aria e sentimenti in cima a una montagna o in mezzo al bosco più fitto del mondo, ma possiamo darci la possibilità di vederlo questo mondo, in tutta la sua meravigliosa imperfezione...

Ecco perché lo facciamo: per noi, per i nostri figli, per la nostra famiglia.

Saranno sufficienti questi 6 mesi ? E poi? Cambierà qualcosa al nostro ritorno?

Cosa succederà dopo non lo sappiamo ancora e per adesso non vogliamo preoccuparcene.

Come in ogni viaggio, anche questa esperienza ci proporrà nuovi interrogativi, per alcuni troveremo delle risposte, per altri no ma in ogni caso cresceremo come individui e come famiglia.

Tutto è in divenire e noi "cavalcheremo" quest'onda con semplicità e mente aperta.

Ringraziamo di cuore Camperiamo e In viaggio con Ermanno, due normali famiglie italiane che hanno deciso di inseguire i loro sogni senza preoccuparsi troppo di rispettare gli stereotipi nostrani

Per noi di Vanfamily sono stati fonte di grande ispirazione e coraggio.

Nei prossimi post saremo più pragmatici :-) e vi racconteremo come procede la preparazione del viaggio, analizzando i diversi aspetti organizzativi.

Buona strada e mi raccomando, fatevi sempre delle domande!

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