• Andrea

Un augurio speciale


Ciao a tutti!

Siamo giunti alla fine di questo incredibile 2018 e non potevo chiuderlo senza condividere un pensiero con tutti voi. Ieri abbiamo fatto una bella camminata all'Alpe Giumello e, mentre resistevamo alle potenti raffiche di vento che sferzavano la sommità del monte Muggio, spazzando via ogni nuvola dal cielo, ragionavo su tutto quello che ci è successo durante l'ultimo anno.

Questi 365 giorni sono stati davvero incredibili e ci hanno regalato un'esperienza di vita così intensa da lasciare segni indelebili in ognuno di noi. Nonostante l'avventura americana sia terminata con un motore rotto, un rientro anticipato e Ronzi ancora dal meccanico, non posso che essere colmo di gratitudine per le esperienze che ho vissuto e che ho potuto condividere con la mia famiglia.

Esattamente un anno fa eravamo alle prese con i preparativi del viaggio, tra assicurazioni, spedizione del van e visti, cercando di addomesticare i pensieri negativi e le ansie che ci ronzavano in testa.

Già perché un'avventura del genere in coppia è una cosa, con due figli e un cane assume un significato ben diverso, mentalmente e materialmente.

Prese dal verso giusto però, quelle che in fin dei conti erano solo delle paure, si sono rivelate un'occasione per lavorare su noi stessi come individui e come famiglia.

Oggi, mentre rivivo nei miei pensieri la nostra avventura on the road, mi rendo conto con lucidità che il vero grande nemico dell'essere umano è la paura: di ciò che non conosciamo, del domani, del diverso, paura di sbagliare o paura del giudizio degli altri.

Arrivare a decidere di rivoluzionare la nostra vita per sei mesi, in netto contrasto con le aspettative della società in cui viviamo e poi organizzare il viaggio, ancor prima di compierlo, ci ha messo di fronte a molte di queste paure e non è stato per niente facile affrontarle ma vi assicuro che ne è valsa la pena.

Tutti questi pensieri negativi, se lasciati liberi di scorrazzare dentro di noi, contribuiscono a uniformare le nostre attitudini e, senza rendercene conto, ci indirizzano verso un'esistenza in cui le passioni, che dovrebbero essere la linfa della nostra vita, si affievoliscono fino a sparire, lasciando il posto a "sicurezze" che con il passare degli anni si trasformeranno in vincoli e limiti.

La verità è che i vincoli posso essere elusi e i limiti possono essere superati.

Ma come?

Provando a uscire  anche solo per un attimo dalla nostra "confort zone", quel luogo in cui gravitano tutte le finte sicurezze che, apparentemente ci regalano una vita agiata, ma che spesso sono solo la falsa facciata di rimpianti, noia, insoddisfazione, conformismo e sopravvivenza.

Quest'ultimo anno mi ha dimostrato, prima con il viaggio e ora con una nuova e inaspettata offerta lavorativa, che tutto è possibile. Dobbiamo solo uscire dal castello di cristallo immaginario che ci siamo costruiti attorno per scoprire che fuori c'è un mondo fatto di meraviglia, di strade e di opportunità che prima rimanevano celate ai nostri occhi ma soprattutto al nostro cuore.

Così, a 42 anni suonati, ricomincerò ancora una volta; una nuova avventura come collaboratore per le riviste V#Motion e Vita in camper, per dimostrare a me stesso che tutti questi anni con un piede fuori dalla confort zone, spesi a inseguire i miei sogni con passione, non sono stati vani.

Perciò l'augurio che vi faccio per il 2019 è quello di uscire dalla vostra confort zone!

Vi auguro di perdervi, di sbagliare, di fregarvene di quello che pensano gli altri, di ricominciare, di mettervi in discussione, di scandagliare il vostro cuore alla ricerca di quei desideri nascosti che meritano di tornare in superficie.

Fatelo per voi stessi e, se ne avete, per i vostri figli. Soprattutto per loro.

Lasciategli la libertà di sperimentare e perfino di sbagliare, ricordandovi che non sono vostri cloni in miniatura e nemmeno una vostra proprietà.

Non è semplice per un genitore e, nonostante il viaggio negli States ci abbia insegnato tanto a questo proposito, capita anche a noi di ricascarci, ma è fondamentale provarci.

Quando siete a letto poi, prima di addormentarvi, ricordate che di fianco a voi (se così avete scelto) c'è un compagno o una compagna che vi ama, che condivide con voi gioie e difficoltà e soprattutto che stare insieme è sempre una vostra scelta e non solo un patto da onorare, perciò non date niente per scontato.

Che questo 2019 sia per voi un anno ricco di stimoli, passioni, scoperte, nuove sfide, strade alternative non ancora battute e tanto entusiasmo.

Per quel che ci riguarda, affronteremo questo nuovo anno con lo spirito positivo e curioso che ci ha accompagnato in America.

Anche se Ronzinante è ancora dal meccanico e il suo futuro è incerto, la Vanfamily continuerà a macinare chilometri e scrivere su questo blog per condividere la meraviglia del viaggio insieme a voi, che siete sempre più numerosi e in ogni occasione ci fate sentire il vostro affetto.

A febbraio (data e luogo ancora da decidere) saremo a Milano con gli amici di "In viaggio con Ermanno" per una serata in compagnia a parlare di viaggi, van, famiglia e tanto altro.

Per l'occasione verrà proiettato il loro bellissimo documentario Road to Canada e forse noi riusciremo a farvi una sorpresa cartacea... si vedrà.

Ci sono solo due giorni durante l'anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.

(Dalai Lama)

Buoni chilometri, ovunque voi andiate.

Che la strada vi conduca proprio lì dove vi aspettano i vostri sogni.

Andrea, Michela, Daniel, Noah e Maya

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