• Andrea

Luce e ombra


Ciao a tutti!

Il primo marzo per Vanfamily è stato un anniversario molto importante.

Esattamente un anno fa iniziava la nostra avventura americana e non potevo lasciar passare la cosa senza scrivere due righe da condividere con voi.

Quello che mi passa per la testa in questo momento è un turbine di emozioni contrastanti e la percezione dei 365 giorni trascorsi da quel giovedì mattina si contrae e si distende come una fisarmonica nel mio cervello.

In alcuni momenti mi sembra di essere appena rientrato ed è sufficiente una parola o un pensiero a teletrasportarmi dall'altra parte dell'oceano, a volte invece ho come la sensazione che siano già passati dieci anni. Ma forse è proprio questo il potere del viaggio: dilatare lo spazio e il tempo marchiando in maniera indelebile la nostra anima e il nostro cuore.

Quando ripenso alle esperienze che abbiamo vissuto, ai posti che abbiamo visto, alle persone che abbiamo conosciuto e alle difficoltà che abbiamo superato insieme, non posso che essere orgoglioso della mia famiglia.

Siamo partiti con i sogni tra le dita, la luce negli occhi e un sano pizzico di follia (indispensabile per buttarsi in un'impresa del genere) con la bramosia di cambiare radicalmente la nostra vita, ma non immaginavamo che alla fine il grande cambiamento sarebbe avvenuto dentro di noi.

Non so voi ma io ho passato molti anni della mia vita lamentandomi di quello che non funzionava. Combattevo con me stesso ogni giorno per trovare LA SOLUZIONE, quella che avrebbe risolto tutto e che avrebbe riacceso la luce nella mia stanca routine. Un giorno era colpa del lavoro, un altro era Lissone che soffocava le mie potenzialità, un altro ancora ero stato sfortunato...

Ero talmente indaffarato ad annientare le mie ombre che stavo rischiando di spegnere completamente la luce attorno a me.

Viaggiare in generale, ma in particolare modo il viaggio in America, mi ha fatto comprendere che non c’è luce senza ombra e viceversa; che il vero equilibrio prevede la coesistenza di entrambe.

Questi ultimi mesi, quasi a voler sottolineare la lezione, sono stati una montagna russa di yin e yang. Le ristrettezze economiche del dopo viaggio, un nuovo lavoro per me , Ronzi ancora dal meccanico e l'impossibilità di partire anche solo per un fine settimana, la prima elementare per Noah, il rientro in quarta dopo sei mesi di assenza di un Daniel decisamente maturato e Michela carica di voglia di fare ma inchiodata a una mansione che inizia a starle stretta.

La differenza rispetto a prima?

La consapevolezza che le ombre fanno parte della nostra vita e vanno accettate.

Non possiamo nasconderle, evitarle o annientarle ma dobbiamo viverle e attraversarle. Accendere la luce è solo la conseguenza di un lavoro interiore necessario per fare il primo vero passo verso il vero cambiamento.

Il tempo prezioso che questi mesi di viaggio ci hanno regalato è servito a farmi comprendere che continuare a dimenarsi nelle sabbie mobili fa solo affondare più velocemente. Occorre fermarsi un attimo, osservare con attenzione il mondo intorno a noi e trovare un modo per uscirne. Perché il modo c'è eccome.

Ho imparato ad accettare i miei lati vulnerabili, la mia stanchezza, le mie frustrazioni e i miei insuccessi perché senza fare pace con essi non si può fare pace con il proprio io più profondo.

Ora non vi asciugo più... Mi sono lasciato un pò prendere... :-)

Dopo questo momento di filosofia spicciola vi aggiorno su questioni più tangibili:

Buone notizie per Ronzinante che sembra non avere danni irreparabili al motore. E' arrivato lo scambiatore di calore nuovo e se tutto va bene per Pasqua potremmo tornare on the road.

Ottime news anche sul fronte creativo: ho superato la semifinale del concorso letterario "Parole aperte sul palco" guadagnandomi l'accesso alla finalissima che si terrà il 7 aprile a Monza. Vi aspetto a fare il tifo e votare per me!

Il nostro manuale pratico sta andando benone e se non lo avete ancora comprato o regalato (ma davvero???) vi ricordo che potete rimediare cliccando su questo link: http://bit.ly/Vanfamily

Ora che ho detto tutto vi saluto con una frase di Chatwin che mi piace molto:

"Diversivo, distrazione, fantasia, cambiamenti di moda, di cibo, amore e paesaggio. Ne abbiamo bisogno come dell’aria che respiriamo."

Pensateci su...

Un abbraccio e buona strada!

Andrea

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