• Andrea

Idee per un week end: rafting in Valsesia


È da un po’ di tempo che Daniel mi chiede di provare il rafting. Mi domando come gli sia venuto in mente ma se il detto “tale padre, tale figlio” ha un minimo fondamento di verità, non ho di che stupirmi.

Fin da ragazzo ho provato quanti più sport possibile e, a quanto pare, il dna non è un’opinione (come diceva Antonio Albanese nei panni di Alex Drastico).

Così accendo il pc e mi metto alla ricerca di una scuola che ci accompagni nel nostro battesimo delle rapide. Internet è un’invenzione meravigliosa ma molto spesso è irritante, almeno per il sottoscritto. Sarà che non amo trascorrere gran parte del mio tempo libero davanti a uno schermo, sarà che non appartengo alla generazione dei millennial, ma le ricerche su Google a volte sono estenuanti e spesso e volentieri si trasformano in un buco nell’acqua.

Poi mi ricordo di un'intervista che avevo condiviso con piacere sulla nostra pagina facebook: quella a Ludovico Bizzocchi, un ragazzo conosciuto alla fiera dell'Outdoor a Bologna che ha creato Skouty e mi si accende la lampadina. Ma che cos'è Skouty???

Skouty è una web app che permette di organizzare un’esperienza outdoor con un professionista andando a colpo sicuro senza impazzire tra le pagine della rete. I professionisti o le scuole sono accuratamente selezionate e per l'utente che cerca non c'è il rischio di prendere la classica bufala.

Il sito è ben fatto, di facile lettura e intuitivo. Una volta trovata la disciplina secondo una suddivisione per elemento (neve, terra, urban, acqua e aria) e la zona di interesse, il motore di ricerca seleziona una serie di attività e i relativi professionisti (o scuole) con cui prenotare la propria esperienza.

Ogni attività è completa di descrizione e un dettaglio che spiega quante persone possono partecipare, in che periodo dell’anno è attiva, quanto costa, chi è il professionista, ecc. Mentre faccio scorrere la rotella del mouse mi cade l’occhio sulla Valsesia.

Rafting con la scuola Eddyline – The river experience… Mi piace.

Registro il mio account in pochi minuti, seleziono il giorno, l’orario, pago direttamente online e il gioco è fatto.

Vi consiglio caldamente di andare a vedere il sito di Skouty perché i giovani italiani intraprendenti che hanno grandi idee vanno assolutamente supportati!!!

Non ci resta che partire.

Carichiamo Ronzi (che è tornato più splendido che mai) con l’indispensabile per un paio di giorni e la mattina seguente siamo già sulla A4, direzione Gravellona Toce, in viaggio verso la verdissima Valsesia.

L'emozione del rafting

Raggiungiamo il comune di Campertogno, un caratteristico e pittoresco paese di montagna (850 metri s.l.m.) che conserva ancora un aspetto alpestre d’altri tempi, in perfetto equilibrio con l’ambiente circostante.

Un’insegna ci avvisa che siamo giunti a destinazione.

Percorriamo una piccola strada sterrata e parcheggiamo davanti alla scuola che ho scelto con Skouty:

Eddyline – The river experience.

Ci viene incontro Federico, il responsabile tecnico, e ci mette subito a nostro agio scambiando quattro chiacchiere e spiegandoci cosa faremo nel corso della mattinata. Nel giardino esterno ci sono canoe, gommoni, kayak e si respira aria di avventura ma l’ambiente è familiare e alla mano. Niente “Pro” esaltati ma un team di persone simpatiche e disponibili. Federico ci tiene a precisare che qui operano solo Guide e Maestri certificati dagli organi di competenza e in regola con aggiornamenti tecnici e moduli sicurezza: FIRaft (Federazione Italiana Rafting) per rafting e hydrospeed, AIGC (Associazione Italiana Guide Canyon) per il canyoning, FICK (Federazione Italiana Canoa Kayak) per la canoa fluviale e che Eddyline è l’unica realtà in Valsesia con Guida Canyoning certificata. Nella struttura è presente un bar per rilassarsi e rifocillarsi dopo l’attività, un campo da calcio, tennis, beach volley e ping pong. A pochi minuti è possibile raggiungere una falesia attrezzata per arrampicata sportiva e l’inizio di vari percorsi a piedi e in bici. Cosa volete di più???

Conosciamo Frida, l’istruttore che ci accompagnerà nella nostra discesa lungo il Sesia. Mentre distribuisce caschetti e giubbotti salvagente ci illustra le regole basilari per seguire i comandi che ci darà e per gestire il remo. Carichiamo il gommone sul rimorchio del furgone e finalmente si va!

Il punto di partenza della nostra discesa è il comune di Varallo; qui le rapide sono meno impegnative e più adatte alle famiglie con bambini.

“Contrariamente a quello che pensano in molti, il rafting è davvero uno sport per tutti” ci spiega Frida mentre trasciniamo il gommone in acqua. “Basta saper nuotare e avere voglia di divertirsi con l’elemento acqua”.

Un tuffo in acqua per rompere il ghiaccio a questo punto è doveroso e la parola ghiaccio si rivela perfettamente adeguata alla situazione. L’acqua è freddissima ma le mute fornite dalla scuola fanno il loro lavoro e il sole già alto nel cielo pensa al resto.

Saliamo tutti a bordo e sotto le indicazioni del nostro istruttore cominciamo a remare.

Intorno a noi silenzio e natura, una natura verde e rigogliosa che possiamo ammirare da una posizione di tutto rispetto: quella del fiume.

Uno stormo di aironi prende il volo mentre ci avviciniamo al primo mulinello d’acqua. Noah, che non è famoso per il suo coraggio, sembra intimorito ma Frida riesce a infondergli la determinazione necessaria per il battesimo delle rapide.

Il gommone sobbalza, poi ancora e ancora… siamo passati e un sorriso da un orecchio all’altro compare sul suo viso. Non è un temerario e nemmeno uno che si affida facilmente agli estranei ma lei ha una dote che molti istruttori non hanno: l’empatia.

Si lavora in squadra nel rafting e noi siamo una famiglia decisamente affiatata. Ogni rapida si trasforma in emozione, schizzi, gioia e passione. A metà percorso ci fermiamo per un tuffo e poi di nuovo a bordo, remo alla mano, alla ricerca di quella fantastica sensazione chiamata adrenalina.

La Valsesia ci avvolge in tutta la sua meraviglia mentre l’acqua fredda e cristallina scorre rapida increspandosi sotto il gommone.

La nostra guida ci spiega che il Sesia è un fiume ancora completamente naturale, la cui portata è legata allo scioglimento della neve e dei ghiacciai, così come alle precipitazioni. Il percorso da navigare viene quindi scelto di volta in volta dalle Guide in base ai livelli d’acqua raggiunti. Perché qui non si scherza di certo: nel 2001 la Valsesia ha ospitato i Campionati Europei di kayak e nel 2002 i Campionati mondiali della stessa specialità, confermandosi come uno dei migliori fiumi italiani per lo sport.

Altre rapide, altre emozioni e infine raggiungiamo il punto di recupero dove ci aspetta il furgone, pronto a riportarci alla scuola.

“Ma come? È già finito?” chiede Noah, quello che aveva paura delle rapide, ma la percezione del tempo è un concetto ancora troppo astratto per la sua tenera età e non si rende certo conto che la nostra avventura è durata ben tre ore.

Tornati alla base c’è il tempo per una bella doccia, una birra per gli adulti e una partita a ping pong per i ragazzi.

Un’esperienza assolutamente da ripetere!

Purtroppo, non avendo a disposizione una action cam, non siamo riusciti a scattare foto in azione ma la scuola ce ne ha mandate qualcuna delle loro, giusto per farvi percepire l'emozione.

Non solo acqua in Valsesia

Per quanto l’acqua sia una delle attrattive principali della zona, l’offerta turistica della Valsesia non si ferma certo qui. Ci sono sentieri per trekking adatti a tutti i livelli di preparazione e per i più bacchettoni, (scherzo) itinerari culturali alla scoperta di chiese, musei e opere architettoniche. Poi ci sono le tome e il vino Nebbiolo Gattinara, così, tanto per dire.

C’è perfino una bella pista ciclabile percorribile anche a piedi che collega il comune di Scopa a quello di Mollia per un totale di circa 18 Km.

Dopo l’esperienza adrenalinica del mattino, accompagnati da una fresca brezza che si incanala nella valle, passiamo il pomeriggio a camminare lungo le rive del fiume, fermandoci di tanto in tanto per godere della natura che ci circonda e far giocare i bambini e Maya tra le rocce.

Per questa gita ho rispolverato le mie Vibram fivefingers (avete presente le scarpette con le dita separate?) che ho usato sia in acqua che per camminare. Beh, mi domando perché le avessi dimenticate nella scarpiera... Prossimamente gli dedicherò un intero post.

In serata ci sistemiamo presso l’accogliente campeggio Il gatto e la volpe di Campertogno.

Ben ombreggiato, bagni pulitissimi, docce con l'acqua calda, prati immacolati, accesso diretto al fiume, cani ben accetti e un signor ristorante per chi non avesse voglia di cucinare.

Ci rilassiamo nel vero senso della parola mentre il sole sparisce dietro le montagne e lasciamo andare, stanchi ma soddisfatti, questa giornata da incorniciare.

Il giorno seguente facciamo un giro ad Alagna Valsesia, famosa durante l'inverno per il comprensorio Monterosa Ski. Niente neve, se non qualche spruzzata sulle cime delle montagne circostanti ma tanto meraviglioso verde.

Anche qui c'è parecchio da scoprire e dopo una mattinata passata a girovagare come piace a noi, ci concediamo un bel pic nic sul prato.

Chiacchiere e relax per me e Michela, giochi e arrampicate per i bambini e in serata si torna a casa.

Vi lascio con una carrellata di foto di questa meravigliosa Valsesia. Se avete bisogno di qualche info non esitate a chiedere.

Vi ricordo che su Amazon è disponibile il nostro libro sia in versione cartacea che digitale:

Vanfamily on the road - Manuale pratico per famiglie che viaggiano in van

(bit.ly/Vanfamily)

Un abbraccio a tutti e buona strada!

Andrea

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