• Andrea

Crisi o Crescita?

Ciao a tutti!

E' davvero parecchio che non scrivo sulle pagine di questo blog ma abbiamo deciso di prenderci una pausa dai social. Il motivo?

Molto semplice: non avevamo granché da condividere.

Già perché questo è un blog che racconta i viaggi di una famiglia in van, esperienze on the road, incontri, errori e lezioni imparate. Lo scopo principale è dare spunti e consigli a famiglie che vorrebbero viaggiare in modo diverso su un furgone, un camper e così via. Se non possiamo farlo non ha molto senso portarlo avanti. Mi sembra melenso e abbastanza inutile continuare a celebrare il nostro viaggio di 5 mesi attraverso gli Usa. A breve caricherò nella pagina viaggi un album fotografico per chi volesse ripercorrere la nostra avventura ma niente di più. Era doveroso comunque darvi notizie di noi e poi, onestamente, ci mancavate.

Chi ci ha seguito fin dall'inizio sa che il "dopo America" non è stato per niente facile: il viaggio interrotto un mese prima a causa del motore rotto, la doccia fredda del ritorno alla routine, Ronzinante che non ne voleva sapere di rimettere le ruote sulla strada e una manciata di sassolini nella scarpa che tutt'ora ci fanno passare notti insonni a pensare quali scelte siano più giuste per noi e i nostri figli.

Niente di grave si intende, i problemi sono ben altri e noi siamo persone positive che cercano sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno. Si chiama vita, no?

Che dirvi poi... I più attenti avranno notato che abbiamo cambiato l'intestazione del sito.

Ebbene si, il buon vecchio Ronzi se ne va in pensione. A breve (covid permettendo) arriverà il suo successore: un Roadcar 540 su base Citroen Jumper.

Ronzi ha fatto storia ma avevamo bisogno di un mezzo più affidabile e leggermente più spazioso (ci siamo comunque fermati al 540 perché 6 metri ci sembravano davvero troppi e non volevamo rinunciare a quella libertà che ci garantiva il nostro VW).

Abbiamo deciso di poter fare a meno di una macchina e così il nuovo Ronzinante 2.0 sarà allo stesso tempo veicolo per gli spostamenti obbligatori e casa dei sogni per portarci in giro per il mondo. Per il resto ci siamo riproposti di usare il più possibile la bici e le gambe.

E Ronzi? Che fine ha fatto? In questo momento il Viejo sonnecchia nel capannone del concessionario Beltramo camper di Cuneo. Alessandro, il proprietario, è una persona meravigliosa, seria e onesta che ha preso a cuore il destino del nostro amato VW. Michela e io ci auguriamo che una coppia di giovani sognatori si faccia avanti per sistemarlo e fargli macinare ancora parecchi chilometri. Sarebbe davvero emozionante per noi. Chissà...

Intanto la vita va avanti e la nostra convinzione che sia il presente il momento a cui l'essere umano dovrebbe dedicare maggiore attenzione è più che mai consapevole.

In questo periodo di crisi collettiva mi piace spiegare ai miei figli che questa parola, "crisi", deriva dal greco krísis e significa "scelta, decisione".

Se ci penso bene, ogni momento difficile della mia vita mi ha portato a fare delle scelte, a cambiare qualcosa, a cercare di migliorarmi. Ogni evoluzione necessita di una crisi per innescarsi e di una presa di posizione per essere portata a termine.

Crisi e crescita quindi non vanno considerati come elementi agli antipodi ma come parte di un unico processo. Perlomeno questo è quello che mi piace pensare.

Spero di avere presto un buon motivo per tornare a raccontarvi di viaggi e mi auguro di cuore che ognuno di voi stia affrontando nel migliore dei modi la propria krísis.

Il primo di maggio ci sarà una sorpresa per gli amanti della lettura e ovviamente... dei viaggi. Vi farò sapere.

Anche se siamo bloccati a casa vi saluto come sempre con il consueto "buona strada" (perché le strade non sono solo quelle fatte di asfalto) e vi dedico una "poesia" (passatemi il termine presuntuoso) che ho buttato giù questa mattina alle sei mentre passeggiavo con Maya per le vie deserte di una Lissone in quarantena.

Enjoy!



Scende un'altra sera

su questa bella e malandata Italia.

Arriverà la cura

inaspettata e benedetta.

Qualcuno come sempre

si riempirà le tasche,

qualcuno come sempre

lo prenderà in quel posto.

Crescono le paure

ma nessuno ci dice

che la miglior cura

è nel piatto che c'è in tavola.

Comincia la fase due

arriverà la terza...

I numeri sono infiniti.

Tornerà il mondo

quello di prima,

ferito e inquinato.

Smetteremo di fare la fila

davanti ai supermercati

e torneremo a riempirli

come le nostre vite anelanti.

Niente più ginnastica davanti alla tv.

Libereremo i figlioli

dalle domotiche gabbie dorate.

Saranno accecati dal sole

ubriachi di vita vera.

Succederà!

Nell'attesa

gli spiriti liberi

continuano a viaggiare

sempre e comunque

a vagare senza una meta

lungo le vie dei canti,

verso un altrove

dove tutto fluisce.

Nuove idee

nuove direzioni.

Li riconosceremo

perché avranno gli occhi chiusi

e un cuore senza peso

che vola lontano.

I sogni fuggiranno dai cassetti

e al loro posto

rinchiuderemo le mascherine.

Sette miliardi di anime

sotto infiniti cieli stellati

sette miliardi di desideri

materia instabile

di questo mondo chiamato Terra

che come noi è fatto

principalmente d'acqua

tra un amore, una guerra

e una serie tv

perennemente alla ricerca

di ciò che ci manca.

Forse si tratterà solo

di prendere la vita

così come viene...

Forse si tratterà solo

di prendere la vita

come un dono.


Andrea Arquà

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