• Andrea

Roadcar 540 in 4, le prime impressioni

Ciao a tutti!

Era dal salone del camper di Parma (settembre 2019) che aspettavamo questo momento e finalmente il nostro Roadcar 540 è entrato a far parte della family a tutti gli effetti. Per rispetto al Viejo, che con i Suoi ultimi 22.000 km percorsi in America, la pensione l'ha davvero guadagnata, abbiamo deciso di chiamare la new entry Ronzinante 2.0 anche se dell'acciaccato cavallo di Don Chisciotte, questo moderno Citroën Jumper ha poco a che spartire.

Il distacco dal nostro amato T3 è stato difficile, perché quei mezzi hanno un'anima e alla fine ti ci affezioni come fossero delle persone ma il cambiamento era necessario.

Dopo tutto la vita è fatta di cicli e con il passare del tempo ho imparato ad accettare la fine e l'inizio di ognuno di essi con serenità.

In questo post vi racconteremo le nostre prime impressioni sul Roadcar 540 dopo una settimana di utilizzo sia cittadino che ricreativo, perciò mettevi comodi e buona lettura.

Sosta libera nei pressi di Montespluga

Cominciamo proprio dall'inizio: sabato 20 giugno abbiamo ritirato il nostro nuovo compagno di avventure da Beltramo Campers. Con Alessandro, titolare dell'azienda, c'è stato subito un bel feeling e, nonostante la sede non fosse proprio a due passi da casa nostra (Lissone-Cuneo), non abbiamo avuto alcun dubbio nello scegliere lui tra i tanti presenti in fiera. Se siete in procinto di comprare un van vi consigliamo di fargli una visita; siamo sicurissimi che piacerà anche a voi e che saprà aiutarvi nella scelta.

Alessandro ci consegna Ronzinante 2.0

Ma veniamo al sodo: Ronzinante 2.0 è un Roadcar, 5,40 metri di lunghezza, 2,05 metri di larghezza, 2,60 metri di altezza.

La disposizione interna è più o meno quella che trovate su tutti i van di questo tipo ma il modello 2020 ha subito un netto miglioramento rispetto a quello dell'anno precedente, soprattutto per quanto riguarda il frigo (ben 90 litri), il piano lavoro della cucina (decisamente spazioso per un 540) e il bagno (completamente rinnovato).

Arrivando da un T3 del 1981 parecchio spartano, il primo impatto è stato sbalorditivo. Diciamoci la verità, quando le comodità non le hai ne fai anche a meno ma quando ci sono... ben vengano.

Certo, è sicuramente meno "romantico" del vecchio Ronzi ma il miglioramento è evidente e avevamo bisogno di un mezzo di trasporto più affidabile e spazioso.


Spazioso si ma senza esagerare! Un 540 in quattro? Ma siete pazzi?

Un 540 in quattro più un cane per molti potrebbe sembrare una scelta azzardata ma cercavamo qualcosa che potesse essere macchina di tutti i giorni e camper al tempo stesso. Ora non abbiamo più tre mezzi di trasporto ma un van e una macchina che tradotto in euro significa un'assicurazione in meno, un tagliando in meno, una revisione in meno e un cambio gomme in meno.

Michela ha insistito parecchio per il sei metri ma alla fine l'ho spuntata io che devo guidarlo praticamente tutti i giorni. Guardandoli bene non hanno tutto questo spazio in più del 540 ma in compenso hanno il passo lungo e questo non è certo un vantaggio nella guida cittadina.

Ed è proprio da questo aspetto che vorrei partire per la nostra "recensione".

Guidandolo tra Lissone, Monza e Milano non ho trovato nessuna difficoltà; ovviamente non si ha un'utilitaria sotto le chiappe e un minimo di occhio bisogna farlo ma le misure relativamente contenute e il passo corto regalano un'inaspettata agilità anche nelle vie più strette. Il parcheggio non è un gioco da ragazzi ma grazie a un po' di pratica e al prezioso aiuto della retrocamera sto decisamente migliorando.

Insomma, dopo una settimana di utilizzo nel traffico cittadino tra centri estivi dei ragazzi, spesa e lavoro il verdetto è senza ombra di dubbio positivo.

Si parcheggia come una Smart... più o meno ;-)

Ma non vorrete certo prendervi un van del genere solo per andare a lavoro, vero?

Passiamo quindi alla parte più interessante: l'utilizzo ricreativo.

Come prima meta per testare il nuovo Ronzi abbiamo scelto Montespluga (SO), un incantevole villaggio alpino situato a 1900 metri di altezza dove la natura è ancora la protagonista indiscussa.

Prima di girare la chiave e partire spenderò due parole sullo spazio di stivaggio.

A mio modesto parere un 540 è assolutamente sufficiente per quattro persone a meno che non siate quel tipo di camperista che si porta l'intera casa in viaggio e non abbiate manie di grandezza.

Certo, noi siamo una famiglia che si accontenta di poco e crede nella filosofia del "less is more"; non a caso abbiamo vissuto 5 mesi su un T3 girando gli Stati Uniti e questo 540 ci sembra una reggia ma vi assicuro che tutto quello che serve (vestiti, accessori, pentolame, cibo e quant'altro) trova spazio nei capienti armadietti interni lasciando il gavone completamente vuoto per caricare tutto quello che vi passa per la testa.

Chiudiamo anche l'ultima antina e finalmente si parte!

Arrivando da un T3 del 1981 senza servosterzo che faceva più casino di un trattore la mia capacità di giudizio potrebbe non essere del tutto attendibile ma credetemi quando vi dico che una volta in Valassina mi sembrava di essere su un'astronave.

La SS 36 però era già intasata alle 9 del mattino, così siamo usciti dalla rotta impostata dal navigatore di bordo per trovare un'alternativa. Superato Lecco il traffico è finalmente diminuito e io mi sono gasato ingranando addirittura la sesta (per il grande stupore di Daniel e Noah).

Una volta superato Campodolcino i tornanti e la salita hanno iniziato a fare sul serio ma i 140 cavalli del motore 2,2 Citroën ci hanno portato a destinazione senza nessuna fatica. Ci siamo sistemati in un'area pic nic proprio davanti al lago di Montespluga consigliata dall'amico Simone di Van on the road talmente bella da togliere il fiato e ce la siamo davvero goduta nonostante grosse nuvole presagissero un bell'acquazzone in arrivo.

I ragazzi e Maya si sono divertiti un mondo a correre nei prati, a saltare ruscelli e raccogliere la legna per il fuoco. Mentre loro giocavano, Michela e io abbiamo fatto conoscenza con gli spazi interni di Ronzi 2.0 e anche in questo caso il mio giudizio finale è positivo. Durante l'estate ovviamente è tutto più facile perché nel van ci si sta solo lo stretto indispensabile ma anche in questo caso il 540 potrebbe stupirvi e andare oltre i luoghi comuni che lo vedono come un van destinato alle coppie.

Michela che cucina... evento rarissimo ;-)

A onore del vero va detto che quando si è all'interno tutti e quattro ci si può muovere uno alla volta ma lo spazio per sistemarsi anche d'inverno a porte chiuse c'è. I ragazzi a giocare sul letto in coda o "al piano di sopra" con il tetto a soffietto aperto, uno in cucina e l'altro che legge in dinette... insomma, le combinazioni sono molteplici e con un po' di pratica le soluzioni si trovano a patto che il vostro approccio sia "easy".

Un po' di relax

Tetto a soffietto o letti a castello?

Qualche riga fa ho menzionato "il piano di sopra" e anche qui è necessario soffermarsi un momento. Prima dell'acquisto abbiamo passato giornate intere combattuti tra i letti a castello in coda o il tetto a soffietto ma alla fine l'ha spuntata quest'ultimo.

La decisione è maturata dopo aver provato un Challenger Vany con castello in coda per un articolo su Vmotion. A meno che non abbiate un sistema basculante come quello del Vantourer (molto più caro del Roadcar) che permette di modulare a piacimento l'altezza del letto più in alto, il suo reale utilizzo si limita esclusivamente al momento della nanna, con la spiacevole sensazione, tra l'altro, di dormire in un loculo. Non dimentichiamo poi che un tetto a soffietto fa circolare meglio l'aria e durante un'afosa notte estiva può fare la differenza.

Ovviamente questo è il mio personale e discutibilissimo giudizio e non significa che il castello in coda sia una pessima scelta. Tutto va valutato sulla vostra pelle e sulle abitudini della vostra famiglia.

Ma quando fa freddo? E se mi trovo in una situazione in cui non posso aprire il tetto a soffietto?

Durante l'inverno c'è il riscaldamento e numerosi video in rete vi convinceranno che si può tranquillamente dormire con il soffietto aperto anche quando fa freddo. Se amate i climi polari non temete, esistono in commercio degli isolanti interni che garantiranno una temperatura confortevole anche con la neve.

Per quanto riguarda la seconda domanda dipende molto da dove decidete di fermarvi per la notte. Durante i cinque mesi negli Stati Uniti e in generale durante i nostri viaggi, è capitato davvero poche volte di non potere/volere aprire il soffietto. In quei casi ci siamo arrangiati e io ho dormito sul sedile anteriore reclinato al massimo.

Esiste anche la possibilità di trasformare la dinette in un letto aggiuntivo acquistando il kit terzo letto. Potrebbe essere una soluzione ma, per quanto mi riguarda, una volta smontato, occuperebbe parecchio spazio nel gavone e il gioco non vale la candela. Oltretutto nel nostro caso toglierebbe ulteriore spazio a Maya durante la notte, quindi soffietto tutta la vita!

I ragazzi al piano di sopra

La notte trascorsa a quota 1900 metri è stata fredda e così abbiamo avuto modo di provare anche il sistema di riscaldamento Truma combi a gas. L'abitacolo si riscalda davvero velocemente e quando si raggiunge la temperatura ottimale si ferma per ridurre al minimo i consumi. Abbiamo scelto questo sistema perché era quello in dotazione e non volevamo spendere altri soldi ma in un futuro prossimo non escludiamo di installare anche un Webasto per garantirci maggiore autonomia in libera.

Per completare il setup abbiamo aggiunto un pannello solare da 150w, una seconda batteria dei servizi, veranda e portabici.

Ora basta con la recensione perché se no vi asciugo e poi per quello ci sono le riviste di settore.

A breve faremo un video degli interni in modo da farvi fare un giro virtuale sul nuovo Ronzinante e proverò a cimentarmi in un montaggio del girato di questo spettacolare week end a Montespluga da caricare sul nostro canale Youtube.

Seguiteci sui nostri canali perché le rotelline stanno girando vorticosamente e abbiamo un sacco di idee in mente.

Se avete qualche domanda sul Roadcar e in particolar modo sul 540 in quattro non esitate a chiedere. Saremo felici di condividere con voi le nostre esperienze.


Un abbraccio a tutti e buona strada!

Anche da Maya.











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